We partner with Rewilding Britain to help protect our natural spaces for future adventures.
All centres are vetted for safety and quality. Your adventure is in good hands with adventuro.








Il trekking al campo base dell’Annapurna offre una classica esperienza himalayana, conducendovi attraverso paesaggi diversi e villaggi tradizionali fino al cuore della catena dell’Annapurna. In 13 giorni, vivrete la cultura locale, ammirerete paesaggi montani e affronterete la sfida del trekking in alta quota. L’itinerario alterna giornate impegnative a tempo sufficiente per acclimatarsi e godersi l’ambiente circostante.
Giorno 1: Arrivo a Kathmandu e trasferimento in hotel. Incontrate la guida e il gruppo, esaminate i dettagli del trekking e preparate l’attrezzatura. Questa giornata è dedicata al riposo e all’adattamento dopo il viaggio.
Giorno 2: Trasferimento da Kathmandu a Pokhara (1,400m), con un viaggio su strada di circa 6-7 ore. Pokhara è una rilassante città sul lago, che vi lascia il tempo di organizzare le ultime provviste e immergervi nell’atmosfera locale.
Giorno 3: Trasferimento su strada da Pokhara a Nayapul (1,070m). Da qui inizia il trekking, attraversando villaggi, terreni agricoli e foreste subtropicali fino a Tikhedhunga. Prevedete 5-7 ore di cammino con tratti di salita costante.
Giorno 4: Trekking da Tikhedhunga a Ghorepani (2,860m). Questa giornata prevede una salita impegnativa con oltre 2,000 gradini attraverso foreste di rododendri, ricompensata da splendide viste sulle montagne.
Giorno 5: Svegliatevi presto per l’escursione a Poon Hill (3,210m), da cui ammirare l’alba sulle catene dell’Annapurna e del Dhaulagiri. Dopo la discesa, proseguite il trekking fino a Tadapani (2,630m), attraversando foreste e villaggi remoti.
Giorno 6: Camminate da Tadapani a Chhomrong (2,170m), scendendo nella valle del Modi Khola e poi risalendo. Il sentiero attraversa diversi ponti sospesi e offre scorci su campi terrazzati e cascate.
Giorno 7: Trekking da Chhomrong a Bamboo (2,310m), attraversando fitte foreste e incontrando occasionalmente abitazioni locali. Il percorso è per lo più graduale, con alcuni tratti in salita, e attraversa altri ponti.
Giorno 8: Trasferimento da Bamboo a Deurali (3,230m), dove il terreno cambia, diventando alpino, con meno alberi e viste più aperte sulle montagne. Il cammino è costante ma richiede una buona forma fisica a causa del dislivello.
Giorno 9: Trekking da Deurali al campo base del Machapuchare (3,700m), salendo gradualmente e attraversando ghiacciai e terreni rocciosi. È una giornata ideale per acclimatarsi, con tempo per riposare e godersi il panorama.
Giorno 10: Salita dal campo base del Machapuchare al campo base dell’Annapurna (4,130m). Quest’ultima ascesa vi conduce in un vasto anfiteatro glaciale circondato da alte vette. Il tempo al campo base vi permette di esplorare la zona e scattare fotografie.
Giorno 11: Iniziate la discesa verso Bamboo, ripercorrendo il sentiero attraverso tratti boscosi e villaggi, così da permettere alle gambe di recuperare dopo la salita.
Giorno 12: Trekking da Bamboo a Jhinu Danda (1,780m), dove potrete rilassarvi nelle sorgenti termali naturali per dare sollievo ai muscoli affaticati dopo giorni di cammino.
Giorno 13: Completate l’ultimo tratto da Jhinu Danda a Nayapul, quindi trasferimento in veicolo a Pokhara per un meritato riposo e per celebrare la fine del trekking.
Questo trekking si svolge nella regione dell’Annapurna, in Nepal, con partenza nei pressi di Pokhara, una città popolare ai margini dell’Himalaya. Pokhara è nota per il lago, le viste sulle montagne e l’atmosfera rilassata, e rappresenta il punto di accesso a molti itinerari di trekking della zona.
Il sentiero attraversa la Annapurna Conservation Area, una zona protetta che combina bellezze naturali e cultura locale. Lungo il percorso passerete da foreste subtropicali e campi terrazzati a zone alpine circondate dalle imponenti vette himalayane, tra cui Annapurna I e Machapuchare.
Durante il trekking soggiornerete in teahouse tradizionali lungo il percorso. Offrono camere essenziali ma confortevoli, con bagni condivisi o privati a seconda della località. La maggior parte delle teahouse serve pasti caldi e offre un luogo accogliente dove riposarsi dopo il cammino di ogni giornata.
Le camere sono generalmente doppie o triple, anche se nelle località più frequentate potrebbero essere disponibili opzioni in stile dormitorio. Le strutture variano, ma sono ben adatte all’ambiente del trekking; in molti luoghi dispongono di riscaldamento e acqua calda durante i mesi più freddi.
Un livello ragionevole di forma fisica e una certa esperienza precedente nell’escursionismo o nel camminare su terreni irregolari vi aiuteranno a godervi maggiormente il trekking. Dovreste essere a vostro agio nel camminare 5-7 ore al giorno su sentieri vari e prepararvi a un graduale aumento di quota.
Il mal di montagna può colpire alcune persone raggiungendo altitudini più elevate. È importante acclimatarsi correttamente, seguire i consigli della guida e mantenersi idratati per tutta la durata del trekking. Chi soffre di patologie cardiache o respiratorie dovrebbe consultare un medico prima della prenotazione.
Il team che guida questo trekking ha una vasta esperienza nella regione dell’Annapurna, garantendo a ogni partecipante le attenzioni e il supporto necessari per un’esperienza sicura e piacevole. La conoscenza della cultura e del territorio locali contribuisce a creare un viaggio che bilancia sfida e comfort.
Cordiali e disponibili, le guide promuovono un’atmosfera positiva e sono felici di adattare il ritmo alle esigenze del gruppo. Il team di supporto offre inoltre assistenza logistica e organizza pasti e alloggi per rendere il viaggio semplice per ogni partecipante.
Le stagioni ideali per il trekking al campo base dell’Annapurna sono la primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre). Durante questi mesi, il tempo tende a essere più stabile, con cieli più limpidi, rendendo più facile ammirare la vista sulla catena montuosa e garantendo condizioni dei sentieri più sicure. Anche le temperature sono più miti, favorendo il comfort durante il trekking.
La stagione dei monsoni, da giugno ad agosto, porta piogge intense, che possono rendere i sentieri scivolosi e aumentare il rischio di frane; per questo, in genere, il trekking non è consigliato in questo periodo. I mesi invernali (da dicembre a febbraio) possono essere molto freddi, soprattutto alle altitudini più elevate, e alcuni tratti del sentiero possono essere coperti di neve, rendendo il viaggio più impegnativo per i trekker meno esperti.
Il trekking prevede 5-7 ore di cammino al giorno su terreni montuosi, con un notevole dislivello, raggiungendo oltre 4,000 metri al campo base. Sebbene sia impegnativo, ogni anno molte persone di età e livelli di forma fisica diversi lo completano con successo. La cosa fondamentale è mantenere un ritmo adeguato, bere molta acqua e concedersi il tempo necessario per acclimatarsi, evitando così il mal di montagna.
Non è necessario alcun allenamento specifico per affrontare il trekking, ma una preparazione fisica di base sarà utile. Esercizi cardio leggeri e passeggiate regolari in salita nelle settimane precedenti al trekking possono migliorare la resistenza e rendere l’esperienza più piacevole. È importante ascoltare il proprio corpo e comunicare con la guida in caso di difficoltà.
L’alloggio durante il trekking al campo base dell’Annapurna consiste principalmente in teahouse o rifugi di montagna con camere semplici, spesso condivise con altri ospiti. La maggior parte delle camere è condivisa da due o tre persone e, talvolta, sono disponibili dormitori con fino a quattro letti. Le strutture sono essenziali ma pulite, con bagni condivisi generalmente situati all’esterno delle camere.
Le docce calde sono disponibili con un costo aggiuntivo, solitamente tra $3 e $5. È consigliabile portare il proprio sacco a pelo per garantire calore e comfort, poiché la biancheria da letto potrebbe non essere sempre sufficiente. Prenotare tramite un’agenzia di trekking o una guida garantisce generalmente un posto confermato in cui soggiornare a ogni tappa.
Il mal di montagna può manifestarsi sopra i 2,500 metri e rappresenta un rischio durante questo trekking, soprattutto dopo Chhomrong, il campo base del Machapuchare e il campo base dell’Annapurna. I sintomi includono mal di testa, vertigini, nausea e difficoltà a dormire. Nei casi gravi può portare a condizioni pericolose come HACE o HAPE.
Per ridurre al minimo il rischio, salite gradualmente ed evitate di superare un dislivello di 300-500 metri al giorno sopra i 3,000 metri. Bevete molta acqua, evitate l’alcol e consumate pasti leggeri ricchi di carboidrati. La guida monitorerà le vostre condizioni e consiglierà di riposare o scendere di quota se i sintomi peggiorano.
Le teahouse lungo il sentiero servono una combinazione di piatti locali e internazionali; il tradizionale piatto nepalese Dal Bhat è una scelta popolare e nutriente. Il Dal Bhat comprende zuppa di lenticchie, riso, verdure e talvolta carne al curry, fornendo una buona dose di energia per il trekking.
Il cibo è igienico e generalmente ben preparato, ma i sapori possono differire da quelli a cui siete abituati a casa o in città come Kathmandu e Pokhara. A ogni tappa sono disponibili opzioni per colazione, pranzo e cena, con ampia scelta per mantenersi ben nutriti.
Molte teahouse offrono il WiFi, ma la connessione può essere lenta e instabile a causa della posizione remota in montagna. L’utilizzo comporta generalmente un costo aggiuntivo, di circa $3 a $5 per sessione, e la potenza del segnale varia durante il trekking.
La copertura dei telefoni cellulari è discontinua ma in miglioramento, soprattutto avvicinandosi ai centri abitati. Si consiglia di acquistare una SIM locale a Kathmandu per avere un accesso migliore alla rete e una soluzione di riserva in caso di emergenza. È possibile ricaricare i dispositivi nelle teahouse, ma spesso il servizio è a pagamento e avviene nelle aree comuni.
È essenziale indossare abbigliamento a strati adatto a condizioni meteorologiche variabili. Questo comprende strati base traspiranti, maglie e pantaloni termici, una giacca in pile o imbottita, strati esterni impermeabili, guanti caldi, cappelli e robusti scarponi da trekking.
Attrezzatura aggiuntiva come bastoncini da trekking, un sacco a pelo adatto alle basse temperature, pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua e prodotti per l’igiene personale migliorerà inoltre comfort e sicurezza. È importante viaggiare leggeri, ma essere preparati alle notti fredde e ai cambiamenti improvvisi del tempo.
Lasciare una mancia è consuetudine ed è apprezzato, ma non è obbligatorio. È un modo per dimostrare gratitudine per il duro lavoro e il supporto forniti dalla guida e dal portatore durante il trekking.
L’importo varia in base al vostro grado di soddisfazione, ma le mance abituali sono di circa 10-15% del costo del trekking per persona per le guide, e inferiori per i portatori. La guida potrà consigliarvi gli importi appropriati in base alle usanze locali e al livello del servizio.
È altamente consigliata un’assicurazione per il trekking che copra le escursioni in alta quota e l’evacuazione d’emergenza in elicottero. Le cure mediche e i servizi di soccorso in montagna possono essere costosi, quindi avere una copertura adeguata è essenziale per viaggiare più tranquilli.
Assicuratevi che la polizza includa la copertura per mal di montagna, infortuni ed evacuazione. Portate con voi un kit di primo soccorso di base e discutete i piani d’emergenza con la guida prima di iniziare il trekking. È inoltre consigliabile comunicare i dettagli del viaggio alla vostra ambasciata o al consulente di viaggio.

Informazioni sul centro
Kathmandu
Gestito da Happyland Treks, partner di adventuro.