
Sotto la superficie: come l’apnea ha cambiato il mio rapporto con l’ansia
12 maggio 2025 · 4 min di lettura · Kate Hawker
In occasione della Settimana della consapevolezza sulla salute mentale, volevamo condividere una storia che ci è rimasta davvero impressa.
Su adventuro, parliamo spesso di miglioramento e di mettersi alla prova – ma a volte le svolte più importanti arrivano quando rallentiamo e ci guardiamo dentro. Uno dei membri della nostra community, che ha scelto di restare anonimo, ha condiviso qualcosa di profondamente personale sulla sua esperienza nell'imparare ad andare in apnea – e su come questo lo abbia aiutato a gestire l'ansia a lungo termine in un modo che nient'altro era riuscito a fare.
Siamo incredibilmente grati che si sia sentito abbastanza a suo agio da condividerla. Se ti sei mai sentito sopraffatto, bloccato o incerto su come riconnetterti con te stesso – speriamo che questo articolo ti risuoni.

Credo che l'apnea non sia solo uno sport d'avventura: è un'esperienza trasformativa che può cambiare il modo in cui persone come me affrontano l'ansia. Il team di adventuro mi ha invitato a raccontare perché questa avventura subacquea sia stata una vera svolta per me, e forse potrebbe esserlo anche per te.
Un breve antefatto
Ho circa 20 anni e l'ansia è stata una compagna indesiderata per gran parte degli ultimi 10 anni. È come una marea imprevedibile – a volte quieta, altre volte travolgente. Ci sono stati periodi in cui ho affrontato una serie di attacchi di panico e momenti in cui sono diventato irritabile e intollerante, allontanando le persone. Poi ci sono quei momenti bui, che spesso arrivano nei momenti più inaspettati.
La CBT, il CBD, il coaching, la terapia, il lavoro sulla mentalità e l'attività fisica mi hanno certamente aiutato a orientarmi nelle acque torbide della vita quotidiana. Ma di recente mi sono imbattuto in quello che potrebbe essere il rimedio definitivo: l'apnea.
Apnea: fidarsi del corpo e della mente
Per me, l'apnea è la sopravvivenza nella sua forma più pura. È un'interazione profonda tra mente e corpo: un rigoroso esercizio di fiducia in se stessi. Ecco uno sguardo più da vicino agli elementi che rendono l'apnea così terapeutica per persone come me:
1. Capire il proprio corpo e la respirazione
Intraprendere un nuovo sport d'avventura comporta solitamente una ripida curva di apprendimento, e l'apnea non fa eccezione. Tuttavia, ciò che la rende unica è l'attenzione rivolta a qualcosa di tanto semplice quanto essenziale: la respirazione. Durante la formazione di apnea di Livello 1, impari a conoscere l'interazione tra ossigeno e anidride carbonica nel corpo. Le implicazioni sono enormi, soprattutto quando si comprende che l'iperventilazione, un sintomo che sperimento spesso durante gli episodi d'ansia, può causare improvvisi svenimenti durante l'apnea.
Prima di praticare l'apnea, l'iperventilazione era per me un forte sintomo dell'ansia, spesso la prima cosa che il mio corpo iniziava a fare quando mi sentivo in ansia. Ma questo sport ti insegna a padroneggiare il respiro, a monitorare con calma i livelli di ossigeno nel corpo e a perfezionare i tuoi schemi respiratori perché siano più utili per te. Questa consapevolezza per me è stata una rivelazione e mi ha offerto una prospettiva completamente nuova attraverso cui percepire i segnali del mio corpo.
2. La mente sulla materia
La forza mentale richiesta dall'apnea è davvero straordinaria. Ti sfida a contrastare gli impulsi naturali del corpo e a fidarti del processo. Quando i livelli di CO2 aumentano durante un'apnea, il diaframma che si contrae invia al cervello un messaggio disperato: respira. Ma ecco il punto: in quel momento hai ancora circa il 60% del tuo ossigeno.
L'apnea ti fornisce gli strumenti per gestire questo disagio. Ti insegna a contrastare i segnali claustrofobici che il corpo ti invia, ad andare oltre la tua zona di comfort e ad accogliere il disagio. Il vecchio detto ‘l'unica via d'uscita è attraversare il problema’ si rivela vero sia nella gestione degli attacchi di panico sia nell'esplorazione delle profondità dell'oceano.
L'esperienza trasformativa
Sebbene sia ben lontano dall'essere un esperto e immergermi in profondità abissali non sia il mio obiettivo finale, l'allenamento in sé è stato trasformativo per me. La fiducia che ho acquisito in acqua ha avuto un effetto a catena su altri aspetti della mia vita. Questa nuova fiducia in me stesso è esaltante, e le competenze che ho acquisito non sono solo tecniche di sopravvivenza acquatica, ma abilità di vita che ora pratico ogni giorno.
L'apnea, nella sua splendida semplicità e complessità, è stata una terapia olistica per la mia tendenza all'ansia. Non riguarda solo l'esplorazione delle profondità dell'oceano, ma anche quella delle profondità di se stessi. Significa rendersi conto che a volte, per risalire in superficie, bisogna prima immergersi in profondità. E in questo senso, penso che sia una metafora della vita stessa.
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